AMORES AMANDI
da Ovidio elaborazione testi Filomena Di Zio
con Vanessa Gravina
Milo Vallone

alla chitarra Alessandro Cavallucci
regia Milo Vallone


II recital è un percorso poetico all'interno della letteratura amorosa (elegiaca amorosa) del grande autore latino. La struttura del testo a cui gli attori daranno vita è il frutto di una congiunzione tra i più significativi brani tratti da quattro opere di Ovidio: gli Amores, Heroides, Ars amatoria (o ars amandi) e Remedia amorìs.
Al centro della piece c'è dunque il tema dell'amore affrontato da Ovidio, a seconda delle opere, ora con arguzia, ora con ironia, talvolta con efficaci suggestioni poetiche, altrove con aperture intellettuali ma sempre con enorme, non di rado innovativo, spessore letterario.
Amores Sono elegie che si strutturano in una sorta di romanzo amoroso. Amore come avventura, con tutto ciò che ogni avventura comporta: corteggiamento, attese, vezzose ritrosie, conquiste mai definitive, ma legate al momento, a un cenno di compiacenza, a un assenso finalmente ottenuto, ma pronto a dissolversi alle prime nuove brezze.
Heroides Sono lettere d'amore indirizzate da donne, in genere del mondo del mito, ai loro amanti. Le ultime 6, disposte a coppie, sono lettere di eroi alle loro amate, seguite dalla risposta di queste (Paride a Elena, Leandro a Ero, Aconzio a Cidippe).
Il mito e la donna: è questo, insomma, il fulcro poetico dell'opera. Ars amatoria L'opera vuole essere un vero e proprio trattato sui comportamenti d'amore, una precettistica di galanteria erotica, condita di arguzie e piacevolezze. Di qui un contrasto sottile, che offre al poeta l'occasione per istituire un suo gioco, intellettualistico e ironico, su quell'eterno gioco che è l'amore.
Remedia amoris Vogliono insegnare i mezzi (sono quasi "ricette") con cui curare gli effetti nefasti dell'amore, in particolare degli amori sfortunati. Con fine ironia, che vuole ripetere quella dell'"Ars", il poeta invita dunque l'amante infelice a considerare i difetti dell'amata, a fuggire la solitudine e, insomma, a "distrarsi".