critico
teatrale e letterario, saggista, è nato a Casalbuttano il 19 settembre
1934.
Si
è laureato presso l’Università Cattolica di Milano con una tesi su - La Commedia dell’ Arte e il teatro di
Lope de Vega che il prof . Mario Apollonio volle pubblicata sulla rivista
“Drammaturgia” (1958) da lui diretta. Nel 1965 ha pubblicato Il teatro italiano negli ultimi venti
anni (1945-1965), Mangiarotti Editore, Cremona 1965, accurato e rigoroso
studio su autori contemporanei.
Ha
collaborato per anni a “Il Dramma”, la nota rivista teatrale diretta da Lucio
Ridenti.
L’amore
per il teatro l’ha portato non solo ad approfondire lo studio sulla Commedia
dell’Arte e sul teatro goldoniano (Invito
alla lettura di Goldoni,. Mursia 1990-Invito
alla lettura di Ruzante, sempre presso Mursia),bensì a studiare grandi
autori contemporanei stranieri (Invito
alla lettura di Ionesco, Mursia
1978 Invito alla lettura di Genet, Mursia 1987).
Saggista
teatrale, ha collaborato a numerose riviste - “Studi Teatrali”, “Vita e
Pensiero”, “Teatro Contemporaneo”, “Studi Cattolici”, “La Martinella di
Milano”, “Sipario”,”Otto/Novecento” - sulle quali ha pubblicato importanti
studi su Eduardo De Filippo, Diego Fabbri, Pier Maria Rosso di San Secondo,
Ugo Betti, Ezio D’Errico, Carlo Terron, Italo Alighiero Chiusano, Luigi
Pirandello e altri.
Inoltre
si ricordano i saggi su Croce e il
teatro, Gramsci e Pirandello, Samuel Becket, Elias Canetti, ilTeatro di Boris
Vian, Federico García Lorca, Gioacchino Belli e il Teatro.
Non
si possono ignorare i saggi sul teatro dialettale milanese, in particolare su
Carlo Bertolazzi e Luigi Illica dei quali ha curato inoltre la pubblicazione
di testi inediti.
E’
autore di importanti voci per il “Dizionario della Letteratura Mondiale
del‘900” (Ed. Paoline, Roma 1980), per il “Dizionario Bompiani degli Autori”
e per il “Dizionario Biografico degli Italiani” (Treccani).
E’
stato critico teatrale militante presso i quotidiani italiani “Libertà”, “La
Provincia”, “L’Avvenire” e presso i giornali della Svizzera Italiana “Il
Dovere”, “La Gazzetta Ticinese”, “II Giornale del Popolo”, “La Regione”.
Ha
partecipato a diverse trasmissioni culturali della Radio Svizzera Italiana.
Ha
partecipato a numerosi convegni, tavole rotonde, seminari di studio, incontri
culturali. Nel 1966, a Lido di Camaiore, è stato relatore ufficiale alle
celebrazioni per Ricordo di Rosso di
San Secondo a dieci anni dalla morte. Inoltre, sempre in qualità di relatore,
è stato presente: nel 1980, a Milano, al convegno su El Nost Milan di Carlo Bertolazzi organizzato dal Piccolo Teatro
di Milano; nel 1982, a Milano, alla tavola rotonda Le théatre d’Eugene lonesco per il Centre Culturel Français; nel
1985, ad Assisi, al seminario Luigi
Pirandello: cos’è la verità?; nel 1986, sempre ad Assisi, al seminario Rilettura di Verga ambedue organizzati
dalla Biblioteca Pro Civitate Cristiana di Assisi; nel 1988, a Roma, al
convegno Tempo di cavallette, dedicato
al drammaturgo Ezio d’Errico, organizzato dall’Ente Teatrale Italiano; e
ancora, nel 1988, a Forlì, ha tenuto una relazione su Beckett e il Teatro dell’Assurdo, per gli “Incontri
Internazionali Diego Fabbri” di Forlì; sempre nel 1988, a Milano, presso il
Centre Culturel Français, ha tenuto una
conversazione La ferita e l’ immagine, omaggio a Jean
Genet nell’occasione è stata data lettura del poema Le condamné a mort di Jean Genet, tradotto (per la prima volta in
Italia) da Sergio Torresani; nel 1990, a Forlì, ha trattato il tema ll sacrificio dell’innocente in Ibsen,
Cechov, Pirandello, per gli Incontri Internazionali Diego Fabbri; ancora
nel 1990, a Rivolta d’Adda, ha partecipato alla tavola rotondaBertolazzi, cronache drammatiche e
interventi critici, organizzata dalla Fondazione Carlo Bertolazzi di
Rivolta d’Adda; nel 1991, a Forlì ha svolto l’argomento Il punto di vista di Giuda in Claudel, Fabbri, Pomilio, per gli
Incontri Internazionali Diego Fabbri; ancora nel 1991, a San Paolo (Brescia),
ha partecipato al seminario Mario
Apollonio drammaturgo, per la Fondazione Civiltà Bresciana di Brescia.
Per
il teatro di prosa ha curato e scritto per numerosi programmi di sala: per il
teatro “Ponchielli” di Cremona, per il teatro “Alle vigne” di Lodi, per il
teatro “Donizetti” di Bergamo, per il Centro Teatrale Bresciano, per il
Piccolo Teatro di Milano, per il teatro “Bellini” di Casalbuttano.
L’altra
sua grande passione, l’arte, gli permise di dare frequenti prove della sua
raffinata qualità di critico nei saggi su numerosi artisti contemporanei dei
quali era diventato stimato interprete.
Si
ricordano gli incontri con grandi artisti del ‘900 quali Campigli, Tozzi,
Melotti, Rognoni, Cantatore, Cassinari, Sangregorio, Baj, Veronesi.
Sulle
riviste “Vita e Pensiero” e “Il Ragguaglio Librario” ha pubblicato profili di
grandi pittori moderni e del passato: Duchamp, De Pisis, Dufy, Licini,
Sironi, Chagall, Van Gogh, Gentilini, Tiziano, Piero della Francesca e altri.
Ha
curato il libro Rognoni: incisioni dal
1938 al 1974 (Ed. Libreria Prandi, Reggio Emilia 1976); la monografia del
pittore Gianetto Biondini (Ed.
Centro Culturale S. Agostino - Museo Civico di Crema 1985).
Ha
pubblicato presso l’editore Scheiwiller di Milano Proverbi Cremonesi (1968) e Filastrocche
e preghiere cremonesi (1972).
Ha
pubblicato un ampio saggio-prefazione al volume di Carlo Terron, Commedie da applaudire e commedie da
fischiate (Sipario Edizioni, Milano 1987); un esauriente
profilo-prefazione ai volumi di Italo Alighiero Chiusano Note di un contemporaneo (Ed. Paoline, Roma 1985) e L’Ordalia (Mondadori, Milano 1990) e
una nota introduttiva al volume di Giuseppe Biscossa Teatro per l’etere (Sipario Edizioni, Milano 1986).
Docente
e preside di Scuola Media, ha continuato a svolgere attività didattica con
lezioni teatrali presso scuole d’arte drammatica e varie associazioni
culturali
fra le quali l’Unitre di Cremona.
E’
prematuramente scomparso il 23 ottobre 1992. |