Il
Teatro Sociale -solo nel 1978 esso è divenuto Comunale, con l'acquisto
dell'immobile da parte del Comune -è stato
edificato nel 1 826 su progetto e sotto la direzione dell'Architetto Giovan
Battista Vergani.Egli
fu attivo nel mantovano fra il 1819 e il 1841: insegnante di disegno nel
liceo cittadino, progettò numerosi edifici civili e religiosi.
Perfetto esempio
di teatro all'italiana, in stile neoclassico, ha platea a ferro di cavallo.Venne inaugurato
nel dicembre 1827, con la rappresentazione di due opere in musica.
Le stagioni del
Teatro erano piuttosto irregolari: per alcuni anni, infatti, si registrano
rappresentazioni in occasione del Carnevale, o della Fiera di Sant'Andrea
in dicembre, o più generiche "Stagioni d'autunno".
La vita del Teatro,
per tutto l'800, non registra eventi salienti. Intorno al 1910 l'impianto
di illuminazione a candele e petrolio venne sostituito dalla luce elettrica;
in occasione del 1° centenario si procedette poi al restauro degli affreschi
mentre, intorno agli anni '30, i 7 palchi centrali di terz'ordine furono
smantellati per creare il loggione.
Questi primi interventi
alla struttura non portarono alcuna lesione all'armonia dell'insieme.
Fu dopo la Seconda
Guerra Mondiale che furono attuate modifiche radicali: il pavimento in
legno venne sostituito da piastrelle in marmo, la buca dell'orchestra
e i corridoi laterali di platea furono chiusi, il palcoscenico ridotto
nelle sue dimensioni.
L'attività del
Teatro, nella seconda metà del '900, registrò -oltre alle rappresentazioni
cinematografiche -stagioni di prosa, di musica, e veglioni danzanti ai
quali partecipava un pubblico talmente numeroso da costringere le coppie
a ballare per turni.
A
poco a poco la vita del Teatro si spense, a causa del cattivo stato di
conservazione e della sua conseguente inagibilità.
Alla Società dei
palchettisti spettava a quel punto una grossa responsabilità: decidere
del futuro del Teatro Sociale.
Grazie alla sensibilità
dimostrata dal Presidente della Società, Aristide Barbieri - fortemente
sostenuto dal Comm. Giulio Superti Furga - e dell'Amministrazione Comunale,
si arrivò alla soluzione finale e, nel dicembre del 1978, il Comune di
Canneto sull'Oglio, sotto la guida del Sindaco Vezzoni, acquistò dalla
Società dei Palchettisti il Teatro.
Nel 1982 sono iniziati
i lavori di restauro e consolidamento dell'edificio, affidati all'Architetto
Adolto Poltronieri.Nel 1990 il Teatro
Comunale è stato dedicato a Mauro Pagano, cannetese, scenografo e costumista
di fama internazionale, prematuramente scomparso nel 1988.
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